Chiesa di S. Antonio abate

Localizzazione edificio:Fraz. Pievedizio
Proprietà: Parrocchia
Epoca: 1550
Destinazione d’uso: “edificio religioso”


dati storici:

Pievedizio fu il centro primitivo del pievato Azzano-Mairano-Capriano fino al secolo X, quando il capitolo della Pieve passò ad Azzano. Atti di grande rilievo documentano la presenza del monachesimo di Cluny, che probabilmente provvide alla bonifica del territorio.

La piccola comunità ecclesiale, raccolta intorno a S. Maria del Guto e poi a S. Antonio Abate, lungo i secoli ha assunto connotazioni civili ed amministrative sempre più precise.

Il 27 dicembre 1451, il primo rettore parroco noto di Pievedizio, Migliaci Luigi di Lodi, compì l'inventario del beneficio parrocchiale, ma soltanto a partire dal 1559 è possibile conoscere la serie ininterrotta dei parroci.

L'attuale chiesa parrocchiale fu ricostruita nell'anno santo del 1933 ed abbellita da preziosi affreschi da Vittorio Trainini, tra i quali risalta l’assunzione di Maria al cielo, che ricopre tutta la navata centrale.

Chiesa di S. Antonio abate