Dal Castello di Padernello al Ponte San Vigilio

A Padernello, in compagnia di rilassanti suoni naturali, è possibile effettuare una tranquilla passeggiata campestre che offrirà a corpo e mente una sferzata di vitalità.
Un percorso stimolante che, partendo dal Castello, si snoda nella campagna circostante fino ad arrivare ai resti dell’antica cappella dedicata a San Vigilio.

Ripercorrendo i propri passi si giungerà al Ponte San Vigilio, opera d’“Arte in Natura” mentre il ritorno al Castello sarà l’occasione per osservare il borgo agricolo di Padernello.

Le Terre Basse amano farsi raggiungere da “viaggiatori lenti”. L’approccio con la meta prescelta richiede una scoperta consapevole, ragionata, attraverso le infinite sfumature che si incontrano per strada.

Distanza: 3,5 km
A piedi

tappe dell'itinerario

Partenza dal Castello

Il Castello di Padernello, nel piccolo borgo rurale di Padernello, è un maniero quattrocentesco circondato da un fossato, con ponte levatoio ancora funzionante. Dopo le prime fortificazioni il Castello di Padernello, che fu della nobile casata dei Martinengo, ramo dei Conti di Padernello, si sviluppò nei secoli per trasformarsi, nel corso del Settecento, in villa signorile, assumendo la forma che oggi ammiriamo. Nell’Ottocento il Castello passò alla nobile famiglia Salvadego, di origine veneta. Dopo il 1965, non essendo più abitato, il Castello venne ricoperto di rovi, esposto al saccheggio e all’incuria umana finché un manipolo di visionari, uniti nella Fondazione Castello di Padernello, iniziò a prendersi cura del maniero e a valorizzare il borgo di Padernello.

Percorrendo la strada bianca sul lato sud del Castello, si giunge ad un incrocio segnalato da due pioppi secolari, mantenendo la sinistra e proseguendo sul sentiero, si giungerà ad un piccolo ponte denominato Ponte del Canelot – dal nome della roggia che attraversata.
Superato il Ponte, e proseguendo si scorge un’antica cappella dedicata a San Vigilio dove, ancor prima del 1127, sorgeva un monastero femminile dedicato all’omonimo santo. Ci vivevano le monache dei Santi Cosma e Damiano che avevano un altro monastero a Brescia. Sin dal XII secolo il vescovo Mafredo le inquadrò nell’ordine benedettino. Qui conducevano un fondo o beneficio cospicuo.

Ripercorrendo per un tratto i propri passi, si scorgerà il Ponte San Vigilio, opera d’arte naturale in rami di castagno di Giuliano Mauri. Il Ponte attraversa un affluente della roggia Savarona nelle vicinanze del monastero di San Vigilio e collega la strada vicinale di Borgo San Giacomo con Padernello. Questa installazione, costruita tra il 2007 e il 2008, ha permesso di riaprire il limes romano della centuriazione augustea, che portava da San Paolo a Quinzano. Il Ponte San Vigilio raccoglie e accoglie tutto ciò che è stato e si colloca in costante colloquio con il tempo e la natura, in continua tensione tra il ritornare alla natura e il restauro dell’opera stessa.

Un piccolo paese di meno di cento abitanti, quasi una miniatura. Un piccolo bosco popolato da migliaia di bucaneve. Una terra dura, di fatica e sudore, dove non è infrequente sentire ancora il profumo del sambuco. Il piccolo borgo rurale di Padernello, nella Bassa Bresciana conserva ancora qualche traccia di ciò che erano quelle zone prima delle cementificazioni, dello “sviluppo” senza sé e senza ma. Il borgo rimane, come un tempo, a vocazione agricola.

info utili

Tipologia itinerario: a piedi

Distanza: 3,5 km

Per chi arriva in auto: arrivando da Via Palazzina, una stradina stretta e lunga con delle piazzole di scambio, si giunge a Padernello, frazione di Borgo San Giacomo (BS); appena entrati nel borgo, sulla sinistra, vi è un primo grande parcheggio.

Uscendo a piedi dal parcheggio, svoltate a sinistra e proseguite diritto (Via Palazzina); arriverete così ad un ristorante chiamato “Osteria Aquila Rossa”; non superatelo, svoltate a destra, proseguendo su Via Cavour e, in fondo alla strada, troverete il Castello ad accogliervi.

Il maniero dista circa 3 minuti a piedi dal parcheggio.

Abbigliamento consigliato per la passeggiata: comodo/sportivo. Indossare preferibilmente un cappello, pantaloni lunghi (presenza di ortiche) e scarpe da ginnastica o da trekking.

Consigli pratici: nelle giornate calde portare dell’acqua, occhiali da sole ed uno spray antizanzare. 

Per chi desidera visitare il Castello.

Il Castello è aperto tutto l’anno ed è visitabile solo con visita guidata.

Per prenotazioni visita il sito www.castellodipadernello.it

dove mangiare

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