Pieve del Bigolio a Orzivecchi

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Amici della Disciplina di Orzivecchi O.D.V.

Per informazioni e visite guidate:

 

Pieve del Bigolio

Strada Comunale Cesarina-Macogna, 16
25030 Orzivecchi, BS

Pieve del Bigolio

La Pieve si trova in aperta campagna lungo la strada della Cesarina, a circa un chilometro dal centro abitato. È oggi un Santuario molto venerato dagli abitanti di Orzivecchi, che rivolgono le loro preghiere a Maria in cerca di grazie.
L’origine del luogo è antichissima.

I Celti costruirono un tempio dedicato al dio Bolgolio, successivamente trasformato in Bigolio, da cui deriva il nome della pieve cristiana. Durante le centuriazioni romane del primo secolo a.C., fu eretta una grande villa con annessa un’area sacra dedicata agli dei romani e a Bolgolio. Con l’editto di Milano, tra il IV e il V secolo d.C., nacque la prima chiesa battesimale, che successivamente si trasformò nella Pieve di Bigolio dedicata a San Lorenzo e Santa Maria. La Pieve dominò su un vasto territorio per secoli. Nel corso del tempo, l’edificio subì diverse modifiche, l’ultima delle quali, significativa, risale al 1896, opera del capomastro Faustino Valperta, che trasformò la chiesa da una a tre navate con l’aggiunta di un elegante pronao.

Il ritrovamento più importante è un’ara in marmo di Botticino di epoca romana, riutilizzata come pietra d’angolo nella costruzione della vecchia pieve, con una dedica al dio pagano Bolgolio.

Tra le opere principali, vi è l’effigie lignea della Madonna della Pieve, opera dello scultore bresciano Angelo Righetti; un altare settecentesco recuperato dalla chiesa dei Disciplini, con pregevoli intarsi in stucco e madreperla; e un altorilievo policromo in terracotta raffigurante la “Dormitio Virginis”, attribuito al “Maestro degli Angeli Cantori”. All’esterno sono visibili alcuni resti degli scavi archeologici condotti nel 2018.

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