Verolavecchia

Per cosa è famoso?

Il paese, abitato sin dall’epoca romana, presenta un toponimo dall’origine incerta, forse legato al termine “villa” o al latino VIRIOLA, riferito alle anse del fiume Strone. Nel XII secolo, chiamato Verolavetula, era sottoposto alla giurisdizione della pieve di Quinzano e successivamente donato all’abbazia di Leno dai re longobardi. 

Nonostante la sua lontananza dalle principali vie di comunicazione, visse un’epoca tranquilla e non fu coinvolto nelle lotte della regione tra il XIV e il XVI secolo. Proprietari locali includono i Martinengo, i Griffi e i Borromeo di Milano. Durante il Risorgimento, Luigi Contratti fu un eroe delle Dieci Giornate di Brescia. Nel 1927, fu unito a Verolanuova, ma recuperò l’autonomia nel 1948. Dal punto di vista architettonico, presenta diverse chiese storiche, come la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e il santuario della Madonna delle Cave.

Monticelli d’Oglio, frazione di Verolavecchia offre ai turisti una bellissima passeggiata in bici che collega il passo del Tonale al fiume Po, passando per le Incisioni Rupestri, sito UNESCO. Monticelli d’Oglio si presenta come destinazione per il “turismo lento”, valorizzando la storia, le tradizioni, la natura e la cultura contadina che si mescolano con le acque del fiume Oglio.

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