Villachiara

La zona ha una lunga storia che risale probabilmente all’epoca preistorica, con insediamenti successivi fino alla colonizzazione romana, attestata da reperti archeologici risalenti al II secolo a.C. e al II d.C. Il toponimo deriva da “VILLA”, che indica una dimora di campagna o un villaggio, e dall’aggettivo “CLARUS”, che potrebbe indicare un luogo spogliato di alberi o essere legato alla devozione locale per Santa Chiara. 

Originariamente appartenente a Cremona, nel VIII secolo divenne parte di un monastero che fondò il convento agostiniano di San Vittore di Ripalta. Successivamente passò sotto il dominio di Brescia e fu fortificata con la costruzione di una rocca. Nel Duecento fu infeudata alla famiglia Martinengo e nel XV secolo si sottomise spontaneamente al conte di Carmagnola. 

Nel Seicento, la sua fortezza divenne rifugio per fuorilegge. I monumenti più significativi includono la parrocchiale di Santa Chiara, ricostruita nel XV secolo, la chiesa di San Pietro, il santuario della Madonna del Rì o Rio del XVI secolo e i castelli dei Martinengo e di Villagana, con alcune sale risalenti al Quattrocento.

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