Il ponte San Vigilio a Padernello

Ponte San Vigilio
di Giuliano Mauri

Via Castelletto, Padernello
25022, Borgo San Giacomo (BS)

A Padernello, nel Bresciano, mi hanno dato il compito di far riemergere una strada romana, una centuria, che nell’antichità aveva collegato il castello al paese. La strada era stata fagocitata e sepolta da un bosco grandioso: recuperarla cancellando ciò che aveva seminato il tempo sarebbe stato un delitto. Così abbiamo scelto di costruire una passerella sopraelevata in corrispondenza del tracciato dell’antica centuria, lasciando il bosco intatto. Questo è il mio concetto di attenzione storica.

Giuliano Mauri – Artista di Arte in natura

Il Ponte di San Vigilio, opera d’arte naturale in rami di castagno di Giuliano Mauri, nel bosco del borgo di Padernello attraversa un affluente della roggia Savarona nelle vicinanze del monastero di San Vigilio e collega la strada vicinale di Borgo San Giacomo con Padernello. Questa installazione, costruita tra il 2007 e il 2008, ha permesso di riaprire il limes romano della centuriazione augustea, che portava da San Paolo a Quinzano.

Giuliano Mauri arriva a Padernello grazie al fecondo incontro con Giacomo Andrico, regista e scenografo nativo di Motella (frazione di Borgo San Giacomo) a Macerata, nelle Marche.

Per chi crede alle coincidenze non si stupirà di sapere che il luogo designato per il ponte-scultura, nelle antiche pergamene è nominato proprio “Macerata”. Si ipotizza che il nome derivi da maceriae, muro o muraglia, e anche da macera, la fossa dove si ponevano lino e canapa a macerare. Molte sono le stratificazioni e le presenze lungo quella via e nei pressi del ponte.

Nel 1127, Macerata è abitata da un gruppo di donne che facevano vita comune, dopo 20 anni vennero inquadrate nella regola benedettina, nel monastero dedicato a San Vigilio. Sul limes sorgeva un luogo sacro agli dei Mani, a cui due ex-schiave, Nymphe e Trophime, nel II d. C. dedicarono un cippo a Marco Numerio, il padrone che le aveva rese liberte.

Prima che l’originaria passerella crollasse, gli abitanti del piccolo borgo hanno attraversato al roggia in processione, prima dell’Ascensione, declamando suppliche e litanie per proteggere i raccolti e la comunità dalle comunità naturali.

Il Ponte San Vigilio raccoglie e accoglie tutto ciò che è stato e si colloca in costante colloquio con il tempo e la natura, in continua tensione tra il ritornare alla natura e il restauro dell’opera stessa.

Come arrivare al ponte

Arrivando da Via Palazzina, una stradina stretta e lunga con delle piazzole di scambio, si giunge a Padernello, frazione di Borgo San Giacomo (BS); appena entrati nel borgo, sulla sinistra, vi è un primo grande parcheggio.
Uscendo a piedi, svoltate a sinistra e proseguite diritto (Via Palazzina); arriverete così ad un ristorante chiamato “Osteria Aquila Rossa”.

Andate avanti mantenendo sempre la stessa direzione (diritto, verso sud) e camminate per un paio di minuti. In fondo alla stradina, troverete un boschetto ad accogliervi: percorrete il sentiero e incontrerete i due ponti, leggermente distanti l’uno dall’altro.

Il Ponte San Vigilio dista circa 5 minuti a piedi dal suddetto parcheggio ed è possibile recarvisi solo a piedi o in bicicletta (no automobile, no motocicletta, etc.).

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